Liceo Classico Giovanni Prati di Trento

Liceo Classico Giovanni Prati di Trento

11/04/2010 - Quarta e quinta relazione dei rappresentanti degli studenti nella consulta provinciale

Relazioni dei rappresentanti degli studenti nella consulta provinciale: link

Relazione sulla quarta assemblea plenaria - 19 febbraio 2010

Ciao a tutti! S’è tenuta venerdì 19 febbraio la quarta seduta della consulta provinciale. Gli aggiornamenti sono pochi, anzi, se avete letto le nostre relazioni sul sito della scuola (visitatelo! vi preghiamo!) i progetti sono fermi a come li abbiamo lasciati il mese scorso.

Motivo? Delibera Dalmaso! La Consulta Provinciale si sta impegnando a promuovere un test creato da noi studenti per verificare se la riforma proposta dal nostro assessore sia gradita o meno. Questa iniziativa ha rubato molto tempo durante la seduta di Gennaio e il Presidente Tommaso Galli ha ritenuto opportuno fermare i lavori per stendere in modo definitivo la scheda.

Il questionario verrà proposto alle classi quinte di tutti gli istituti trentini poiché le più adatte, avendo vissuto cinque anni di scuola superiore, a giudicare eventuali cambiamenti e modifiche alla struttura didattica. Poche le domande ma efficaci! I quesiti sono differenti da indirizzo a indirizzo. Per quanto riguarda il liceo classico il test chiede:

  1. come valuti l’attuale monte ore settimanale?
  2. sarebbe stato utile un biennio orientativo per il tuo istituto?
  3. avrebbe consentito un tuo eventuale reinserimento in altro istituto?
  4. sarebbe bastato un solo anno comune per comprendere la specificità formativa del tuo istituto?
  5. alla luce della tua esperienza potenzieresti:
  • le discipline “di cittadinanza”
  • le discipline di indirizzo
  • attività laboratoriali
  • discipline opzionali
  1. saresti favorevole a cambiare le ore di educazione fisica, da 2 ore a settimana annuali a 3 ore per il primo biennio, 2 ore in terza e quarta e 0 in quinta?
  2. se sì, le ore a disposizione in quinta le impiegheresti per:
  • orientamento all’università
  • recupero di discipline in cui hai carenze, o approfondimento
  • altro

ammettiamo che giungere a questo risultato non è stato semplice! Da subito sono emerse le storiche divergenze tra rappresentanti del Liceo Classico e rappresentati del Liceo Scientifico ma, dopo numerosi ultimatum da parte del presidente e segretari (la nostra Francesca era tra i gladiatori più infocati… ahahah…) abbiamo firmato la pace e abbiamo trovato una soluzione che accontentasse tutti i litiganti.

I vostri rappresentati Francesca Pedron e Fabrizio Lettieri.

Relazione sulla quinta assemblea plenaria - 9 marzo 2010

Salve a tutti!!!

All’ultima riunione della consulta provinciale, tenutasi il 9 marzo a Palazzo Istruzione a Trento, hanno partecipato anche tutti i rappresentanti d’istituto. L’assessore Dalmaso e il presidente Dellai hanno infatti accettato di incontrare gli studenti per discutere sulla riforma Dalmaso. Noi tutti abbiamo avuto la possibilità di intervenire, chiedendo eventuali chiarimenti e informazioni. I quesiti proposti hanno interessato principalmente gli istituti professionali che come già saprete con la nuova riforma andranno a confluire all’interno di quelli tecnici. I rappresentanti di questi istituti hanno infatti manifestato un certo timore nei confronti della riforma poiché vedono le ore di laboratorio e gli stage estivi diminuire radicalmente nel nuovo corso di studi. L’assessore e il presidente hanno però cercato di rassicurarli dicendo loro che la provincia ha sempre creduto e investito molto anche sugli istituti tecnici. Ho poi personalmente chiesto quale sia il senso di imporre il tedesco nel biennio per poi toglierlo al liceo. L’importanza di questa lingua è innegabile, ma non capisco come si possa incentivarla per due anni e poi abbandonarla nei tre successivi. L’assessore ha risposto dicendo che poiché all’esame di maturità non viene richiesta la seconda lingua, hanno deciso di dare spazio ad altre materie. Hanno però poi specificato che comunque la provincia investe molto anche sullo studio delle lingue straniere dando a disposizione allo studente corsi estivi in vari paesi europei a poco prezzo. All’insinuazione di una ragazza che il vero scopo della riforma è quello di tagliare sul personale docenti perché soldi non ce ne sono, il presidente ha risposto in maniera molto chiara che di soldi la provincia ne ha e ne ha sempre investiti nella scuola e che alla fine con questa riforma i costi aumenteranno. Poco è stato dedicato invece al monte ore (50 o 60 minuti) poiché chiara è la posizione degli studenti per i 50 minuti. È stato inoltre puntualizzato dall’assessore che il loro intento era quello di formalizzare una situazione già in atto. Tutte le scuole facevano ormai 50 minuti sostenendo che i 60 effettivi erano inapplicabili per una questione di trasporti. I 10 minuti però non erano recuperati e tutti i corsi che i professori facevano fuori dall’orario scolastico venivano pagati extra. Con questa riforma, se si adotteranno i 50 minuti, i corsi di recupero, quelli di potenziamento e tutti i vari progetti serviranno ai professori per recuperare quei dieci minuti e quindi non saranno retribuiti.

Ok, ho finito anche per questa volta! Mancano ormai 2 mesi alla fine della scuola e immagino che tutti voi, come me, sarete presissimi dalle ultime verifiche quindi in bocca al lupo!

I vostri rappresentanti.


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