In un’aula magna strapiena, Chiara Betti ha incontrato gli studenti del Prati per ben due volte: dalle 10,30 alle 11,20 e dalle 11,30 alle 12,20. Con il suo consueto entusiasmo e una strabiliante energia che le fatiche olimpioniche non hanno intaccato, Chiara ha raccontato i suoi anni di scuola al liceo, i suoi ricordi nelle aule del Prati e di come è riuscita a conciliare studio e impegno agonistico.
Presenti, oltre alla stampa e alle TV, anche l’assessora comunale alla cultura, sport e scuola e vicesindaca del Comune di Trento, Elisabetta Bozzarelli, e il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian.
Dopo il video di presentazione, il saluto della dirigente, Paola Baratter, e l’intervista condotta dalle sue ex docenti Carmela Casale e Chiara Paolazzi, sono arrivate molte domande dagli studenti in sala che si sono poi messi in fila per un autografo e
un selfie con la campionessa.



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L’oro conquistato dall’Italia nella staffetta mista (e argento nei 3000 metri) di short track nella gara d’apertura del programma olimpico al Forum di Milano, ha un significato particolare per il nostro Liceo e per l’Università di Trento.l
E’ tra le azzurre protagoniste delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Anno 2002, ora studentessa dell’Ateneo trentino (corso di Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive) e atleta delle Fiamme Gialle. Un percorso accademico portato avanti parallelamente a un’attività agonistica di altissimo livello e atleta del programma TopSport, Chiara è sempre stata un esempio di dedizione, tenacia e determinazione.

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