Uno spettacolo teatrale di forte impatto emotivo, che mette a confronto la vita di un adolescente “comune” con quella, straordinaria, del volontario, blogger e giornalista indipendente Vittorio Arrigoni. Lo spettacolo è arricchito dalle composizioni musicali originali dell’autore Emanuele Cappa (eseguite dal vivo con l’oud e la chitarra) e disegni anch’essi eseguiti dal vivo da Gianluca Fogliazza, fumettista che ha ottenuto premi e riconoscimenti nazionali per il suo impegno civile. Alla fine dello spettacolo, interverrà la madre di Arrigoni, Egidia Beretta, che incontrerà gli studenti del liceo il giorno successivo.
Lo spettacolo è offerto con il contributo dell’associazione onlus “Ora e Veglia” e con il Collegio Arcivescovile di Trento.
Ingresso libero con prenotazione (modulo, fino al 18 maggio). Offerta libera all’ingresso, che verrà devoluta all’associazione “Vik Utopia”, fondata dalla madre di Vittorio.
Parcheggio dell’Arcivescovile a disposizione, accessibile sia da via Endrici che da via Giusti.
CHI ERA VITTORIO ARRIGONI – Attivista per i diritti umani come volontario in Europa, Africa e Medio Oriente.
Nel 2002 è in Palestina per la prima volta. Diventerà la sua principale ragione di vita: la difesa dei diritti umani attraverso azioni pacifiche.
Attraverso il suo blog, GuerrillaRadio, è sempre più schierato in difesa dei più deboli. Per questo viene inserito nella lista nera degli indesiderabili da Israele. Quando, il 27 dicembre 2008, Israele lancia l’operazione Piombo Fuso, Vittorio è l’unico italiano presente nella Striscia di Gaza. Racconta i giorni della sanguinosa offensiva israeliana in articoli pubblicati da Il Manifesto, scritti in condizioni pressoché impossibili. Oggi li troviamo raccolti nel libro “Restiamo Umani”, anche in versione inglese. Vittorio è stato ucciso a Gaza il 15 aprile 2011, a soli 36 anni. Le motivazioni sono tuttora oscure. Vorremmo che la sua tenacia, la sua coerenza e resilienza ispirassero le future generazioni.
Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi.

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