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Verifica e valutazione

L’attenzione costante all'uso contestualizzato delle conoscenze in un percorso formativo integrato si traduce in una verifica:

- sia del processo complessivo dei procedimenti educativi e didattici attuati;

- sia del processo individuale per individuare le attitudini e le acquisizioni dello studente.
 Ciascun Consiglio di classe programma l' armonica distribuzione delle verifiche, evitando il sistematico ricorso alla prova scritta laddove le discipline lo consentano. Compito di ciascun insegnante è:

- illustrare alla classe nei primi giorni di scuola i criteri di giudizio adottati ed indicati nel piano annuale di lavoro;

- assicurare tempestività alla correzione degli scritti.

La delicata fase della valutazione richiede l'impegno e tutta la disponibilità dell'insegnante a mettere a fuoco inclinazioni, capacità ed interessi dell'allievo, ma anche a suscitare nello studente motivazione allo studio, curiosità, gusto dell'indagine e della ricerca. La valutazione deve essere momento finalizzato sempre alla costruzione della personalità del discente. La valutazione deve quindi essere attenta e continua, non limitata all'inizio o alla fine di un procedimento didattico.

Acquista allora spessore l'intervento di Istituto che prevede a norma dell'art. 4 del Regolamento dell'autonomia ed ai sensi dell'O.M. 2 maggio 2000 n.134 la valutazione di metà quadrimestre (con l'apposita convocazione di due sedute del Consiglio di classe di cui una riservata ai docenti e l'altra ai rappresentanti dei genitori e degli studenti) da riferire alle famiglie durante le udienze settimanali (aperte da novembre a maggio) e generali (nel pomeriggio una volta per quadrimestre).

In sede di scrutinio finale il Collegio docenti adotta i seguenti indicatori (che vengono comunicati alle classi) per l'attribuzione del credito scolastico:

  • - il profitto nelle singole materie;
  • - la frequenza alle lezioni;
  • - l’ interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative.
  • - il differenziale cognitivo, cioè i progressi compiuti

Carenze formative, promozioni, sportelli e corsi di recupero

E' inteso che il fine principe non è il "recupero" bensì la prevenzione dell'insuccesso.

Nella nostra scuola sono attivati sportelli di sostegno pomeridiani per tutti gli studenti, al primo profilarsi delle difficoltà, in modo da consentirne un rapido e sereno superamento.

La soglia per il conseguimento dell’ammissione alla classe successiva è individuata nel raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari stabiliti dai Piani di studio; andranno inoltre considerati la frequenza regolare, l’impegno, la partecipazione e l’interesse.

Per gli studenti delle classi ginnasiali e di I e II liceo che presentino valutazioni finali insufficienti, il Consiglio di classe procede ad una valutazione della possibilità dello studente di raggiungere gli obiettivi formativi e disciplinari entro la fine del mese di settembre dell’anno scolastico successivo, mediante lo studio personale svolto autonomamente e attraverso la frequenza obbligatoria di appositi interventi di recupero organizzati nel mese di settembre.

Non sarà possibile di norma l’ammissione alla classe successiva di studenti che presentano valutazioni negative in più di tre discipline, di cui al massimo due scritte.

Nel caso di tre valutazioni negative due delle quali particolarmente gravi (voto 4), non sarà possibile di norma l’ammissione alla classe successiva.

La valutazione negativa a fine anno in una disciplina in cui non è avvenuto il recupero delle carenze dell’anno precedente è considerata automaticamente insufficienza grave.

Il mancato superamento delle carenze in una disciplina che faceva parte del piano di studi dell’anno precedente e non più di quello dell’anno in corso (esempio: tedesco nel passaggio dal ginnasio al liceo) sarà computato dal Consiglio di classe nello scrutinio finale come un’insufficienza aggiuntiva.

Qualora uno studente non recuperi in settembre (o nella verifica con adesione volontaria del mese di novembre) una carenza disciplinare, ma riesca nel corso dell’anno successivo a conseguire nella stessa disciplina risultati positivi, il Consiglio di classe potrà considerare recuperata la carenza (recupero “in itinere”).

Al Liceo Prati sono inoltre previsti:

  • - corsi propedeutici delle diverse discipline, per gruppi interclasse, su nodi delle discipline individuati dai dipartimenti;
  • - attività di sportello, cioè la possibilità da parte di un singolo alunno o di un piccolo gruppo di studenti di rivolgersi, nel pomeriggio, ad insegnanti specifici della materia per svolgere lo studio guidato;
  • - corsi pomeridiani di potenziamento dell'offerta formativa per italiano, storia e filosofia , tedesco, inglese ed educazione fisica, tenuti dagli insegnanti proponenti, in modo da consentire la partecipazione libera e consapevole di tutti gli allievi della classe eventualmente interessati;
  • - incontri pomeridiani concordati con ogni docente, a disposizione dei propri allievi su richiesta per fornire supporto ed assistenza, approfondimento tematico, confronto critico, consulenza bibliografica, elaborazione del lavoro multidisciplinare per l’esame di Stato.

Allegati:

 Documento Carenze Formative

 Regolamento valutazione 2010 PAT